Natale 2013: Confindustria Vicenza per i licei artistici della provincia di Vicenza


Confindustria Vicenza appoggia il progetto di AreAArte e omaggia i suoi consiglieri dell´abbonamento annuale ad AreAArte, divulgando arte e cultura, sostenendo il proprio territorio e aiutando economicamente i tre licei artistici della provincia di Vicenza. 
L´importante collaborazione dimostra che diffondere la cultura del nostro territorio può essere non solo fonte di innovazione ma anche di effettivo sostegno ai giovani che frequentano i licei artistici e che saranno i nostri futuri designer e artisti. 

06-12-2013

AreAArte è mediapartner del Museo Gispoteca Canova per la divulgazione della mostra

"Le Grazie di Antonio Canova"
Duecento anni delle giovanissime Grazie

Dal 6 dicembre 2013 al 4 maggio 2014

Museo e Gipsoteca Antonio Canova 
Via Canova, 4
Possagno (TV)

www.museocanova.it

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In mostra, dal 7 dicembre al 4 maggio, si potranno ammirare entrambi gruppi delle Grazie, quello “russo”, e quello “inglese” così recuperato. Con i gessi, i due bozzetti, l’uno proveniente dal Museo di Lione, il secondo oggi di proprietà del Museo di Bassano. Poi tempere, disegni, incisioni, sempre intono al tema delle Grazie.
Mostra nella mostra è l’esposizione delle crude immagini della Gipstoteca e dei Gessi di Canova all’indomani dei bombardamenti:immagini concesse da due archivi pubblici, drammatiche nella volontà di costituire una precisa documentazione di un orrore.

Troverete un ampio servizio dedicato alla mostra "Le Grazie di Antonio Canova"
nel numero di AreAArte Inverno nr 16 in uscita a dicembre.

04-11-2013 AreAArte incontra l´Assessore regionale alla formazione e istruzione Elena Donazzan al Liceo Artistico "G. De Fabris" di Nove (VI)

Presenti anche il Direttore dell´Ufficio Scolastico Regionale dott.ssa Miola, il sindaco di Nove Emanuele Bozzetto e il Dirigente del Liceo prof. Zen.


Comunicato Stampa della Regione Veneto

(AVN)  Venezia, 5 novembre 2013

LA RIVISTA ‘AREAARTE’ OSPITA CONTRIBUTI E INFORMAZIONI DEI LICEI ARTISTICI DEL VENETO


Le pagine della rivista di settore ‘AreAArte’, organizzatrice anche della Biennale dei Giovani, ospiteranno informazioni e contributi provenienti dai Licei Artistici del Veneto. L’iniziativa è stata illustrata in una conferenza stampa svoltasi a Nove (Vi), presso il Liceo Artistico Statale ‘Giuseppe De Fabris’, dall’assessore regionale alla formazione e istruzione, Elena Donazzan, dal direttore della rivista, Giulio Martini, dal direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, Gianna Miola, dal sindaco Emanuele Bozzetto e dal reggente del Liceo, Gianni Zen.

“Proposte, iniziative e appuntamenti degli studenti dei licei artistici – ha spiegato l’assessore Donazzan – troveranno spazio e conoscenza all’interno di questa prestigiosa pubblicazione. Per le nostre aziende la creatività e il design sono fondamentali, ma la comunicazione non lo è di meno. Ogni prodotto ha una sua dimensione di qualità artistica che deve essere valorizzata e percepita e lavoreremo molto con docenti e imprese. ‘Areaarte’, periodico totalmente finanziato da imprese private, ha promosso un meccanismo virtuoso che permetterà ai licei che parteciperanno di avere un contributo per ogni abbonamento sottoscritto”.

“Vi è una crisi di identità nei Licei Artistici – ha evidenziato il direttore Miola –, dove si rischia di perdere il patrimonio del ‘fare’ che apparteneva ai vecchi istituti tecnici. Iniziative di raccordo con le imprese come questa aiuteranno a ridefinire il ruolo dei Licei”.

 

Comunicato n. 2039 – 2013   (ISTRUZIONE)

11-10-2013

AreAArte è mediapartner nella divulgazione della mostra 2N.est Nina Nasilli

 

2N.est personale di Nina Nasilli

Padova, Galleria Cavour, piazza Cavour

12 ottobre  – 10 novembre 2013

Inaugurazione: venerdì 11 ottobre 2013 ore 17.30

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L’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova nell’ambito della rassegna RAM – Ricerche Artistiche Metropolitane – presenta la mostra  2N.est, personale della pittrice Nina Nasilli a cura di Barbara Codogno.

Nina Nasilli torna a esporre nella città in cui vive e lavora con una mostra di opere recenti di alto valore artistico e poetico.2N.est è il risultato affascinante di un percorso inedito: 77 opere esposte (grandi tavole, disegni e piccole carte, realizzate con base acrilica e colori ad acqua) che sono di volta in volta mète, àncore, approdi del pensiero e dei sentimenti in dialogo tra loro. Un racconto che entra ed esce, colpisce e accarezza, esplora e ritorna, sempre con un tratto che dis-vela, narra e mantiene in equilibrio il detto e il non detto. 

Il titolo di questa personale è un enigma, un rebus che impone – ma soprattutto ci regala – l’opportunità di fermarsi, di vedere oltre la superficie del segno, scandagliando i livelli più profondi del suo significato. Ed è in questa stratigrafia semantica che si raccoglie il cuore delle opere di Nasilli, come suggerisce Barbara Codogno, curatrice della mostra, a partire da quel 2N: una doppia enne. Identitaria: Nina Nasilli. E negatrice di identità ( N N ): nel momento in cui si nega in quanto “figlia di nessuno”, Nasilli si ritrova.

Nasilli, che nel suo essere e non essere, est: è, e viveE questa presenza si allarga subito a un orizzonte geografico e spaziale, 2N.est come il Nord da dove si levano i venti che ispirano versi poetici, e l'Est, da dove nasce il sole.

Un orizzonte di appartenenza, e di origine. Come sancisce2N.est ovvero to nest - “fare il nido”, in inglese.

Qui vibra il nucleo dell’opera di Nasilli, in questo nido che testimonia sia l'esperienza del dolore sia quella di abbracciarela felicità. Perché ogni nido è microcosmo che protegge dall’esterno, conserva l’interno, dà la vita, regala gioia e, allo stesso tempo è attraversato dalla sofferenza, dall'assenza, dall'ineluttabilità.

È un ritorno al nucleo essenziale dove gli opposti vivono insieme. Per riuscire a parlare di questa verità dell'amore serve uno sguardo delicato e che Nasilli esprime anche nelle scelte cromatiche – il bianco, il nero, il giallo, l’azzurro: pochi colori, primari e primitivi – e in un tratto istintivo e meditato allo stesso tempo che, come osserva Barbara Codogno nel testo critico “consegna l’umanità al meraviglioso incanto del ciclo eterno, che coagula nel particolare il tutto cosmico”.

Nell’allestimento le opere sono sorrette da griglie metalliche e alle tavole sono alternati versi di grandi poeti del ‘900: punteggiatura emotiva che dà ritmo al racconto intimo di Nasilli. Che, proprio perché intimo, ci parla – naturalmente - dell'universale. Così come sigilla Barbara Codogno: “2N.est è un diario intimo, le opere di Nasilli sono preghiere, razzi, folgori. Nasilli è - sempre - nervo scoperto”.

03-10-2013

AreAArte è mediapartner di Pal Zileri per la divulgazione del Premio Letterario Nazionale Neri Pozza

 

Moda e letteratura:un connubio possibile? Secondo Pal Zileri e Neri Pozza, assolutamente sì.

Il marchio di abbigliamento maschile made in Italy è il main sponsor della prima edizione del 
Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza, il concorso indetto dall’editore vicentino e riservato agli autori di un’opera di narrativa letteraria inedita in lingua italiana.

Una scelta, questa, in linea con la filosofia dell’azienda di Quinto Vicentino, che da sempre ama scommettere sulle idee nuove, la creatività e il talento, come spiega il Direttore Marketing e Comunicazione del Gruppo Forall-Pal Zileri Manuela Miola:“Abbiamo scelto di legarci al nome di un personaggio che, come la nostra azienda, da un lato ha sempre avuto solide radici italiane e in particolare vicentine, ma dall’altro è sempre stato innovativo e aperto al mondo. Investire su un premio dedicato a opere inedite significa, inoltre, dare un contributo alla circolazione di nuove idee creative”.

La rosa dei candidati rivela in maniera sorprendente la molteplicità di indirizzi che caratterizza oggi la scena letteraria italiana. Un segno di vitalità, che non può che generare buoni frutti e un rinnovato protagonismo della narrativa italiana.

La premiazione del vincitore ha avuto luogo il 3 Ottobre presso il Teatro Olimpico di Vicenza e l’autore ha ricevuto in premio un assegno di 25 mila euro e la sua opera sarà pubblicata da Neri Pozza Editore.

In allegato trovate il pdf del servizio realizzato in AreAArte Autunno 2013

06-04-2013

AreAArte media partner dell´evento:

Il ritorno del GIOIELLO di VICENZA alla città.

Vicenza, piazza dei Signori

Sabato 7 settembre alle ore 19

a cura di Davide Fiore e il Comitato per il Gioiello di Vicenza

Dopo 435 anni dalla costruzione e 216 dalla distruzione, lo splendido ex voto in argento di San Vincenzo, dono dei vicentini alla Madonna di Monte Berico viene riconsegnato alla città. Partendo da piazza dei Signori, attraverso un corteo civico tutti sono invitati ad accompagnare il Gioiello all’Arco delle Scalette, antica “porta coeli” della città per il santuario mariano, ripercorrendo di nuovo la storia per le vie del centro. A seguito del Gonfalone, del Gioiello e del Comitato chi vorrà, potrà proseguire il cammino fino a Monte Berico, per prendere parte alla tradizionale processione religiosa di Monteberico.

Il Gioiello rimarrà esposto per tutta la festività del 7-8 settembre sull’altare del santuario di Monte Berico.

Grazie alla generosità di centinaia di famiglie, dei volontari e dei professionisti coinvolti in questo progetto lo splendente simbolo dei vicentini ritorna.

L’inaugurazione del Gioiello di Vicenza al Museo Diocesano è conferita della Medaglia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

11-05-2013

AreAArte con la collaborazione di Carolina Ongaro organizza questa mostra dedicata ai giovani artisti

CORPO CIRCUITO

a cura di Carolina Ongaro

11.05 – 26.05.2013

Galleria d’Arte Bunker
Complesso palladiano di Villa Caldogno
Via G. Zanella, 3
36030 Caldogno (VI)

Vernissage: Sabato 11 Maggio 2013, h. 18.30

La mostra “corpo-circuito” presenta un vero e proprio percorso che trova nel corpo dell’uomo contemporaneo il centro di otto percorsi artistici: il corpo come circuito di segni. Superficie multi-identitaria, stratificata, soggetta ad una costante trasformazione e ad una infinità di mutazioni e possibilità. Un territorio di iscrizione di eventi: un corpo umano come circuito e costrutto culturale e sociale, un infinito divenire che è da sempre territorio di discorso e un “luogo da esplorare”, un concetto da interpretare o una realtà da rappresentare.


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Gli artisti in mostra si interrogano e si confrontano dunque su un concetto di corpo, quello dell’uomo contemporaneo, che è da sempre soggetto ad infiniti poteri e “dominazioni”, che lo determinano in quanto oggetto di una società, e di una realtà, di cui subisce l’impianto.
Corpo come immagine frammentata, corpo come esplosione di soggettività; corpo come un robot che svolge medesime azioni quotidiane; un corpo che vuole uscire dai propri confini nei quali è stato relegato; un corpo che sottomesso ad un sistema devastante, decide esso stesso di annullarsi.Alla scelta di sviluppare questo tema, così complesso e vasto di interpretazioni, Michel Foucault e le sue teorie hanno contribuito in maniera non indifferente, così come la suggestione che lo stesso luogo espositivo suscitava. La scelta infatti di approfondire l’interesse verso il corpo dell’uomo inteso come costrutto sociale moderno e contemporaneo, “gettato” in una società della quale subisce l’impianto, indiscutibilmente legato alla lettura delle teorie foucaultiane, si è dunque ben conciliata con  una fondamentale rivisitazione storica che ha il proprio luogo privilegiato nel Bunker, emblema tipico della condizione di uomo sottomesso alla violenza della guerra e della sua esasperata necessità di rifugio dal mondo.

Le scelte curatoriali di questo percorso espositivo sono nate quindi quasi spontaneamente, come un naturale incontro di più interessi e di più esigenze, come la volontà di destinare un luogo della memoria in luogo di contemporaneità. Neppure la volontà di richiamare all’ordine artisti giovani, che stanno emergendo nella scena artistica nazionale ed internazionale, è nata per caso.

Ecco che il corpo di quegli uomini diviene ancora territorio di discorso, di confronto, tramite il dialogo tra artisti che indagano sul concetto di corporeità cercando di aprire nuove interpretazioni, nuove definizioni, nuovi orizzonti, nuovi spunti e ricerche che nella loro eterogeneità offrono un quadro complesso di cosa significhi avere (o essere) un corpo nella società odierna.

Il percorso espositivo proposto non si propone dunque di stabilire una definizione, né di fornire lo spettatore di un’unica visione della tematica ma anzi, cerca di proporre al pubblico diverse strade di interpretazione per un “circuito di discorso” di una tematica così vasta e discussa, rendendolo partecipe e consapevole della diversità delle nuove ricerche artistiche in atto nell’ambito dell’arte contemporanea internazionale, sottolineando nel contempo come il corpo diventi per l’arte un luogo da esplorare e un infinito divenire soggetto a continue scomposizioni e ricostruzioni.

06-04-2013

AreAArte in collaborazione con il Comitato per il Gioiello di Vicenza e il FAI- Fondo Ambiente di Vicenza annunciano l´anteprima del Gioiello al Museo Diocesano di Vicenza.

A partire da sabato 6 aprile fino a domenica 9 giugno sarà possibile ammirare quanto fino realizzato del celebre Gioiello di Vicenza, il prezioso ex-voto in argento dedicato alla Vergine del Santuario di Monte Berico, quale attributo di San Vincenzo. 
Il Museo Diocesano con il FAI-Fondo Ambiente di Vicenza, inaugura una “preview” del Gioiello con il supporto di AreAArte. L’allestimento, corredato di un video che ripercorre in sintesi i passaggi di questa avventura, vedrà infatti il Gioiello reale dialogare con il dipinto di Francesco Maffei “S. Vincenzo che regge la città di Vicenza”, opera del 1620 circa appartenenti alle collezioni del Museo Diocesano, anche per testimoniare come oltre 50 anni dopo la realizzazione del Gioiello originale ad opera della bottega dei Capobianco, il simbolo fosse una presenza riccamente investita del ruolo di rappresentante dell’intera città. L’anima di Vicenza diventa quindi l’unione dell’antica arte orafa con la vocazione per l’architettura e la partecipazione volontaria dei cittadini stessi. Dopo cinquecento anni nulla sembra essere cambiato…

La ricostruzione de “Il Gioiello di Vicenza” è patrocinata dal Comune di Vicenza, con l’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici, Festival Biblico, Pro Loco Postumia, Gioielleria Soprana attraverso l’Associazione Comitato per la Rua e la collaborazione del VAGA - Associazione Giovani Architetti della Provincia, oltre alla collaborazione dell’ Ass.Botteghe Storiche di Vicenza.

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26-03-2013

80 Artisti per le mura di Marostica

dal 26 marzo al 7 aprile 2013

AreAArte è mediapartner nella divulgazione del progetto del Lions Club di Marostica per sostenere il completamento del restauro del camminamento di ronda delle mura medievali.

La mostra "I Merli hanno l´animo creativo"permette a chiunque vorrà divenire proprietario di un´opera esposta, di proporre un´offerta per vedere assegnata un´opera. Con poche decine di Euro si potrà contribuire direttamente al restauro del camminamento di ronda delle mura di Marostica e insieme portare a casa un´opera dalla quotazione di molto superiore.

Comunicato Stampa

a cura di Davide Fiore

Il Lions Club di Marostica, promuove l’esposizione d’arte dal titolo “I Merli hanno l’animo creativo. 80 artisti per le mura di Marostica”, mostra a scopo benefico che rimarrà aperta al pubblico da martedì 26 marzo a domenica 7 aprile dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 15 alle 19 con ingresso libero, nelle prestigiose sale del Castello Inferiore di Marostica.

80 artisti (per un totale di 114 opere), tanti sono i creativi di Marostica e della provincia di Vicenza che hanno risposto all’invito del Lions Club per offrire una loro opera che sarà aggiudicata con una offerta di chi vorrà portarsi a casa un prodotto dell’ingegnosità vicentina. A discapito delle reali quotazioni di ogni singola opera, con artisti presenti nelle collezioni italiane e straniere, le opere esposte saranno a disposizione di chi avrà il fiuto, oltre la generosità, di contribuire ad un progetto culturale insolito ma capace di far fronte alla situazione economica non sempre facile che vivono i comuni italiani. Dipinti, sculture, bronzi e naturalmente la ceramica saranno i protagonisti di un numero importante di opere contemporanee che offrono uno spaccato dell’arte vicentina di oggi.

Lo scopo di questa mostra è quanto mai nobile, perché tutto quanto sarà donato da privati, imprese o istituzioni sarà devoluto direttamente al Comune di Marostica per terminare il recupero del camminamento di ronda delle imponenti mura medievali che cingono la città. Questa mostra organizzata a costo zero grazie non solo al lavoro dei volontari del Lions Club ma anche alle aziende sostenitrici come S&G MarosticaTipografia Dal Maso LinoCrispy Bacon Marostica, vedrà anche l’apporto multimediale con “didascalie elettroniche” di ultima generazione messe a disposizione da Pop Corn Media. La comunicazione è affidata ad AreaArte di Bassano come mediapartner. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Marostica con la collaborazione della locale Pro Loco. Un camminamento di ronda reso agibile e conforme alle norme sulla sicurezza, grazie a questa e a future iniziative, sarà capace di attivare nuovi punti di vista sulla città e favorire la permanenza di visitatori e turisti attratti dalle bellezze architettoniche e dall’ospitalità di esercenti e ristoratori, fiore all’occhiello di Marostica.

I “Merli” di Marostica hanno un doppio significato: il più immediato rimanda chiaramente alla finitura superiore delle mura e delle torri, che segue minuziosamente il perimetro della città antica pettinando le nuvole sopra le nostre teste. Il secondo tipo di “merli” è ben rappresentato dall’acquarello di Toni Vedù (noto a Marostica soprattutto per gli “Umoristi a Marostica”)  utilizzato per la comunicazione. Gli uccelli più comuni delle nostre città sono gli “abitanti” che meglio rappresentano lo spirito di un’antica città murata, dove il chiacchiericcio e lo svolgersi della vita, oggi come mille anni fa, anima di voci e di allegria le strade e le piazze. Essi erano testimoni della nascita di una favolosa città murata ai piedi delle montagne e rimangono oggi i curiosi abitanti delle mura. Con un’inizitiva come questa, nei prossimi anni sarà possibile anche alle persone riscoprire la propria città, come oggi fanno i merli dall’alto.

Lo spirito propositivo dei Lions di tutto il mondo, espresso nel loro motto “We Serve”, è l’immagine stessa della mostra, dove un merlo impertinente “sfida”simpaticamente l’autorevole leone marciano di piazza degli scacchi.

Giovedì 4 aprile alle ore 20.45 sempre al Castello Inferiore, un incontro/dibattito con gli artisti, moderato dal giornalista Davide Fiore, offrirà al pubblico l’occasione di conoscere da vicino molti degli artisti presenti in mostra e interagire con loro. L’ingresso è libero.

08-03-2013

AreAArte che sostiene tutti i licei artistici del nordest segnala come media partner una importante iniziativa

Il LICEO ARTISTICO BOCCIONI di VERONA espone a PALAZZO DELLA RAGIONE (VR)

Il vino è stato spesso fonte di ispirazione per gli artisti, ma forse nessuno aveva mai osato prima intingere il pennello nell’Amarone.

Trasformare in arte quello che è già per certi versi una delle opere migliori del nostro territorio, lo hanno fatto i ragazzi del nuovo liceo artistico Nani Boccioni, grazie ad un progetto nato due anni fa.

Trenta opere, tra acquarelli e sculture, realizzate dalla creatività e dall’estro dei giovani  allievi. «Sono stati oltre cento i ragazzi che hanno partecipato», racconta la preside dell’istituto, Mariangela Icarelli. «Alcuni gruppi sono anche andati in visita nelle aziende produttrici, per capire a fondo il processo di produzione. Non si tratta solo di opere d’arte, di seguire l’estro, ma anche di sviluppare un progetto, dare corpo a un’idea, qualcosa di molto più complesso e soddisfacente».

Grazie alle Famiglie dell’Amarone d’Arte, un gruppo di 12 note aziende produttrici del pregiato vino della Valpolicella, hanno patrocinato questa importante iniziativa, investendo risorse economiche per sviluppare una sezione di un’aula per l’informatica web design dell’Istituto d’Arte Boccioni. 

02-02-2013

AREAARTE promuove la mostra di “Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento”

AreAArte in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha omaggiato a tutti gli abbonati di Areaarte un biglietto ingresso omaggio valido per due persone con audio guida gratuita.

2 febbraio - 19 maggio 2013
Palazzo del Monte di Pietà
Piazza Duomo, 14
Padova

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Esposti a Palazzo del Monte di Pietà i capolavori che il Bembo riunì nella sua casa di Padova
Letterato, mecenate e creatore della lingua italiana che parliamo ancora oggi, Pietro Bembo fu inventore, con Aldo Manuzio, dei libri di tascabili piccolo formato che, lontani dagli ingombranti tomi universitari, diventarono dei veri oggetti di "design" ambitissimi dai giovani alla moda dell’epoca.

Dopo 500 anni saranno riuniti per la prima volta le opere meravigliose degli artisti di cui Bembo fu amico e di cui si circondò nella sua casa di Padova, in via Altinate, dando vita al primo "museo" del Rinascimento.

La mostra inizia nella Venezia del tardo Quattrocento, con le opere di BelliniGiorgione e Aldo Manuzio. Poi Ferrara, dove Bembo amò Lucrezia Borgia, Mantova, con Isabella D’Este e dove il Bembo scoprì il Mantegna, poi Urbino del giovane Raffaello, Perugino, Gian Cristoforo Romano.

Il percorso di mostra approda poi nella Roma dei Papi, dominata dal maturo Raffaello, con Valerio Belli e Giulio Romano. Giunge a Padova, la città dove Bembo scelse di vivere conservando i propri tesori nella casa di via Altinate, il primo museo del Rinascimento.

Il viaggio si chiude nella Roma di Paolo III Farnese, con Bembo ritratto da Tiziano in veste cardinalizia, accanto ad opere stupende di Michelangelo e Sebastiano del Piombo, mentre i legami con il Veneto sono evocati attraverso le opere di Sansovino, Giulio Clovio, Bartolomeo Ammnnati, Danese Cataneo.

Esposte opere di Mantegna, Michelangelo, Hans Memling, Giorgione, Tiziano, Raffaello, Bellini, Giulio Romano, più Perugino, Francesco Francia, Lorenzo Costa, Sebastiano del Piombo, provenienti dai più importanti musei europei e degli Stati Uniti.

Ma anche sculture raffinatissime, un maestoso arazzo dalla Cappella Sistina, strumenti musicali unici, libri a stampa fra i più preziosi del mondo, gemme incise, sculture romane in marmo e in bronzo come l´Antinoo Farnese o l´Idolino di Pesaro, capolavori dall´antico Egitto come l´arcana Mensa Isiaca

Alla fine del viaggio sembrerà di avere assistito, accanto a Bembo, alla nascita del Rinascimento.
Un’arte che ancora oggi è celebrata nel mondo ed anche una certa un´idea di Italia, che ora più che mai dobbiamo conoscere e difendere.