La biennale d'arte 50x50x50 nella sua sesta edizione rientra fra le iniziative promosse nell’Anno museale dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino dedicato al tema “Trasporti -Transito – Mobilità”, cui aderisce anche il Museo provinciale Forte di Fortezza.
Tutto è pensato per tutti: neri e bianchi, gialli e rossi, normali e anormali, adatti e inadatti, poveri e ricchi, allegri e tristi. Per tutti, in uguale misura. Il linguaggio dell’arte è universale, compreso da tutti, diretto a tutti, nessuno escluso. Arte è sinonimo di ricerca - globale e senza tempo - della conoscenza e libera trasposizione delle visioni generate dal pensiero e dalla creazione artistica. L’arte non può essere posseduta, ma solo vissuta; anche se viene elargita a tutti in parti uguali e comunque sempre integralmente, l’arte non si svaluta, ma si valorizza e per questo tutto ciò che è insito nell’arte e da essa scaturisce appartiene a tutti. Il sogno di un mondo libero da guerre e violenze e la tristezza e l’impotenza di fronte alla cruda realtà. L’aspirazione e la speranza nella giustizia e nell’uguaglianza fra gli esseri umani e il dolore nell’assistere a ciò che invece accade realmente. La gioia e la felicità al cospetto della bellezza e del tripudio della natura e l’indignazione e la disperazione di fronte alla sua distruzione e all’inquinamento.
Presentandosi in una diversità straordinaria di lotta intellettuale e di ricerca formale, comprendendo tutti i mezzi e le tecniche della creazione artistica contemporanea, una magnifica celebrazione dell'arte attende il visitatore di 50x50x50. Per questo, anche il Forte di Fortezza stesso, il più grande complesso storico dell'Alto Adige, serve come scenografia spettacolare. Un tempo opera di sbarramento invalicabile, oggi luogo di scambi culturali in cui i locali storici entrano in un dialogo appassionante con le opere presentate. Qui non solo il traffico è onnipresente in tutte le sue forme, ma anche il “movimento” nel senso più ampio del termine. Il movimento favorisce lo scambio, uno scambio fatto di relazioni e di idee, che permette la trasmissione di conoscenze. Per la prima volta la Biennale d'Arte 50x50x50 é posta in un contesto comunicativo sovraregionale e ancora più ampio, con una presentazione mediatica che riguarda l'intera regione europea del Tirolo-Alto Adige-Trentino, dandole ancora più carisma oltre i confini nazionali.
Nata dall'idea di presentare 50 artisti in 50 spazi in 50 giorni, la grande mostra collettiva è cresciuta nel corso degli anni. Tuttavia, il nome 50x50x50 è rimasto ed è ora una delle più ampie e importanti mostre d'arte contemporanea dell'Alto Adige – non da ultimo grazie a Hartwig Thaler. Il pittore, scultore, designer e costruttore, nato a Bressanone e formatosi in Olanda, è l'ideatore e il direttore della Biennale e una figura di spicco nel panorama artistico e culturale altoatesino.
Artisti 2021:
Gino Alberti. AliPaloma. Leonhard Angerer. Silvia Barbolini. Klaus Bartl. Elisa Bergmann. Matteo Boato. Katrin Böge. Italo Bressan. Hanna Burckardt. Wolfgang Capellari. Katharina Cibulka. Luciano Civettini. Luca Coser. Josefh Delleg. Drifters (Valentina Miorandi + Sandrine Nicoletta). Experimental Setup. Alda Failoni. Elisabeth Frei. Astrid Gamper. Markus Gasser. Annamaria Gelmi. Elisa Grezzani. Orlando Rojas Gutiérrez. Ingrid Heiss. Christoph Hinterhuber. Sonya Hofer. Andreas Holzknecht. Johannes Inderst. Markus Keim & Beate Hecher. Adama Keita. Federico Lanaro. Tomaso Marcolla. Angelo Demitri Morandini. Doris Moser. Elisabeth Moser. Raphael Mur. Helmut Nindl. Gerald Kurdoğlu Nitsche. Ismaele Nones. Laurina Paperina. Dalia Parisi Stix. Hans Peter Ploner. Martin Pöll. Anuschka Prossliner. Paula Prugger. Peter Raneburger. Simon Rauter. Sylvie Riant. Rottenart Productions. Matthias Schönweger. Maria Stockner. Georg Tappeiner. Rolando Tessadri. Hartwig Thaler. Martina Tscherni. Peter Verwunderlich. Maria Walcher. Heidrun Widmoser. Benjamin Zanon. Michael Ziegler.
