Del più recente iter espressivo dell’artista Antonia Trevisan dà testimonianza alla libreria Galla corso Palladio 11 a Vicenza la personale che si inaugura sabato 8 marzo alle 17. La mostra presentata dalla curatrice Marica Rossi, resta fino al 22 marzo e si titola ‘La tessitura del colore” perché esempla una creatività che genera trame di cromie rappresentative di quanto l’artista ora produce. Un’arte che, nella molteplicità di presenze materiche sapientemente commiste e delle stesure di colore e le velature e trasparenze di rara maestria, esprime l’essenza luminosa della vita, specchiando istanze ai fini di una maggiore autenticità di comunicazione tra gli umani auspicabile per noi e l’attuale nostra società.
Note Biografiche
Antonia Trevisan, nata a Vicenza, vive e lavora tra i colli berici dove dimora e Venezia dove mantiene attivo l’altro suo studio. Dopo il liceo e la frequenza all’università alla facoltà di sociologia a Trento, si occupa di grafica, fotografia, ceramica, arte del vetro ed è assidua in laboratori prestigiosi tra cui quello di Renata Bonfanti. Nel 1988 crea il brand “Antonia Trevisan idee e colore” che l’impegna a livello internazionale nella realizzazione di vetrate artistiche. Poi si volge anche ad altri materiali indagando sul rapporto tra spiritualità e materia, arte e medicina, e sulle assonanze tra Arte e Psicanalisi. Invitata più volte dalla Biennale d’arte di Venezia ha suscitato diffuso interesse per originalità di ideazione e aderenza ai diversi temi prescelti dalle varie Edizioni. In tempi recenti forte delle esperienze anche di viaggio finalizzate al suo impegno creativo come quello in Cina, e dei molteplici campi d’indagine cui ha rivolto la sua ricerca, ha maturato un linguaggio ancora più rappresentativo del suo modo di fare arte. Ultimamente soprattutto ha puntato sulla duttilità del colore eletto a proteiforme interprete dei suoi stati d’animo e dei suoi auspici per una società più coesa e costruttivamente solidale.

