La morbida nuda schiena di una giovane donna seduta sul bordo di un letto, la testa coperta da un piccolo turbante, girata a sinistra. I fianchi sono sfiorati da un tessuto che sembra farsi da parte per lasciare tutta l’evidenza all’inizio dei glutei.
Alla schiena così fotografata, il suo autore – Man Ray – aggiunse a china due ƒƒ (effe) di risonanza, quelle che solitamente si trovano nella cassa dei violini, e così facendo il corpo di Kiki de Montparnasse diventò uno strumento musicale capace di emettere note e melodie ipnotiche.
Il titolo della fotografia, “Le violon d’Ingres”, richiama le forme dello strumento musicale del corpo della modella e rende soprattutto omaggio ad un’altra schiena celebre, in realtà ad altre due, entrambe capolavori di Jean-Auguste-Dominique Ingres. Li aveva dipinti, un secolo prima di Man Ray, un grande maestro della pittura neoclassica d’oltralpe, Ingres, appunto. Le due opere – il Bagno Turco e la Bagnante di Valpinçon, entrambe al Louvre – avevano destato scandalo per la loro carica erotica.
Nulla da stupirsi: sia Ingres che Man Ray sperimentarono il nudo artistico, come principale soggetto delle loro opere.“Le violon d’Ingres” di Man Ray è l’immagine scelta come manifesto della grandiosa mostra che si potrà visitare sino al 31 gennaio del 2027 al Roverella. Il titolo di questa iconica foto può forse apparire strano al pubblico italiano. Non così in Francia, dove la citazione “le violon d’Ingres” richiama il fatto che Ingres sapeva meravigliosamente dipingere ma, appena poteva, si dedicava ad un’altra delle sue passioni, quella per la musica, suonando, con innegabile capacità, il suo violino. “Violon d’Ingres” sta quindi popolarmente a indicare un passatempo che si aggiunge alla professione ufficiale.
“Le violon d’Ingres” di Man Ray è diventata una delle icone più conosciute dell’intera storia della fotografia.
Nel 2011, Una copia che detenne l’artista fino alla sua morte passò in asta da Christie's e fece il botto. La celebre casa d’aste l’aveva valutata tra i 5 e i 7 milioni, cifra di tutto rispetto. Poi un ignoto collezionista se la aggiudicò allo stratosferico importo di 12,4 milioni di dollari (11,9 milioni euro) rendendola così la fotografia più costosa mai venduta all'asta, surclassando di gran lunga il record precedente detenuto da "Rhine II" di Andreas Gurskycon con “appena” 4,3 milioni di dollari.
"La portata e l'influenza dell'immagine, allo stesso tempo romantica, misteriosa, birichina e giocosa, ha catturato le menti di tutti per quasi 100 anni. Come opera fotografica, non ha precedenti sul mercato", ebbe a dichiarare Darius Himes, responsabile internazionale delle fotografie di Christie's.
Ma chi era la bellezza immortalata da Man Ray?
Era una ragazza molto nota nella Parigi degli anni tra le due guerre. Alice Prin era il suo nome, ma tutti la conoscevano come Kiki de Montparnasse, nome d’arte con il quale si esibiva nei locali del tempo. È stata modella e musa, soprattutto, per diversi artisti. Con Man Ray fu passione a prima vista ed è da questa passione che è nato il capolavoro in mostra, con molti, molti altri, nella magnifica esposizione rodigina voluta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

