Dopo gli anni trascorsi a Monselice come docente e protagonista della vita culturale della città, Renzo Fortin torna con una mostra personale alla Torretta di piazza Ossicella 27, dal 4 al 12 ottobre. L’esposizione, curata da Sonia Strukul, sarà inaugurata domenica 4 ottobre alle ore 17.00 e sarà visitabile tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.00, con ingresso libero. La mostra è realizzata con il patrocinio della Provincia di Padova, del Comune di Monselice e della Pro Loco Monselice APS.
Fortin torna a Monselice con un percorso che raccoglie una ricerca artistica sviluppata nel corso di molti anni e costruita attorno ad alcuni temi essenziali: l’uomo, la memoria, la natura, il tempo e il rapporto tra passato e presente. Una ricerca personale e coerente, che attraverso la pittura e il simbolo guarda alle radici culturali e spirituali del nostro Paese. Nella pittura a olio Fortin ricorre alla tecnica delle velature, costruendo attraverso la sovrapposizione dei toni quelle atmosfere crepuscolari e nostalgiche che contraddistinguono la sua ricerca pittorica.
Grande importanza assume la dimensione simbolica. Il gomitolo e il filo diventano metafora del percorso della vita e del destino individuale; la rana, legata alla trasformazione e alla metamorfosi, e il serpente, dalle molteplici valenze simboliche, entrano nelle opere come figure capaci di evocare il cambiamento, la completezza e il ciclo dell’esistenza. Tra i lavori presentati figura anche il ciclo “Presenze”, nel quale Fortin raffigura volti di persone defunte e sconosciute: uomini e donne che non hanno un legame diretto con l’artista, ma che condividono con tutti noi l’esperienza dell’essere vissuti e dell’aver lasciato una traccia.
Accanto alle opere grafiche trovano spazio i paesaggi dalle atmosfere nostalgiche e crepuscolari, che richiamano la sensibilità del Romanticismo tedesco, e le composizioni caratterizzate dalla ricorrente forma ovale, attraverso la quale l’artista costruisce un movimento dello sgu

