MOTUS. Arte in movimento
a cura di Cristina Ceola
Esistono luoghi che attendono.
Custodiscono storie, polvere e possibilità.
L’ex Molino di Grisignano di Zocco appartiene a questa geografia sospesa.
Per anni è rimasto immerso in un silenzio denso di memoria, oggi si apre a un processo di riattivazione attraverso una mostra collettiva di arte contemporanea che propone un’esperienza trasformativa.
MOTUS. Arte in Movimento si propone di conserva le impronte di ciò che è stato: il lavoro, il dinamismo, la materia trasformata, il ritmo della produzione.
Attraversando le stanze del molino, il visibile diventa visione e il possibile prende forma. Le porte, i cardini, i discendenti e le tracce di un mondo laborioso si presentano come premonizioni, vengono riattivate e diventano materia per una pratica artistica condivisa.
Nel processo creativo e allestitivo di questo lavoro di urbex art, gli artisti hanno rivolto l’attenzione proprio a questi elementi marginali dell’architettura come materia espressiva. Il Molino e il suo contesto si rivelano così come una struttura affettiva e mentale, attraversata da sospensioni, memorie e possibilità, pronta ad accogliere nuove forme di immaginazione e di rinnovamento.
Lo spazio così si riattiva, dimostrando come l’arte possa restituire senso ai luoghi marginali e trasformarne il passato in una concreta possibilità di futuro.

