SCINTILLE D’INFINITO. LA NUOVA MOSTRA DI TOBIA RAVA’ AL FESTIVAL DELLA CULTURA DI MORIAGO DELLA BATTAGLIA (TV) dal 4 al 25 febbraio alla Casa del Musichiere. La curatrice Lorena Gava: “Come un novello homo faber rinascimentale, Tobia Ravà seduce con la strabiliante varietà e poliedricità di una mente creativa che non conosce sosta”.
Scrive Maria Luisa Trevisan: “Tobia Ravà, dopo aver sperimentato molti percorsi creativi inerenti al rapporto arte e scienza, dal 1998 ha avviato una ricerca legata alle correnti mistiche dell’ebraismo: dalla kabbalah al chassidismo, proponendo un nuovo approccio simbolico attraverso le infinite possibilità combinatorie dei numeri. La logica letterale e matematica, che sottende le opere di Ravà, è intesa come codice genetico e raccoglie elementi sia filosofici sia linguistici che vanno a costituire una sorta di magma pittorico fatto di lettere e numeri, che si cristallizzano sulla superficie ‘grandangolata’ di vedute di canali e boschi, di architetture e paesaggi”.
Partendo dallo studio della ghematria, un sistema numerico in cui le lettere dell’alfabeto ebraico corrispondono a numeri (ogni lettera dell’alfabeto ha un proprio significato e contemporaneamente un numero, quindi la ghematria calcola l’equivalente numerico di parole e frasi sommando i numeri delle singole lettere), l’artista, nel corso degli anni, è riuscito a realizzare una sintesi straordinaria tra simbolismo, surrealismo, grafismo e graffitismo, dando vita a un genere nuovo in cui le cifre alfanumeriche derivate dall’alfabeto ebraico, aprono ad orizzonti concettuali ed estetici decisamente nuovi.
A Moriago della Battaglia, nella bella sala espositiva “Carlo Conte” l’artista presenta una selezione significativa di lavori, che comprendono opere bidimensionali e sculture. Oltre alla pittura tradizionale su tela, attraverso l’uso di tecniche moderne come la catalizzazione UV su alluminio o la sublimazione su raso acrilico, si incontrano alcune delle tematiche ricorrenti nell’universo di Tobia Ravà: boschi, alberi, campagne, risorgive, architetture. E’ possibile ammirare anche l’opera di grande impatto scenico che vede protagonista, in un vortice spiraliforme di aria, lettere e numeri, l’aereo in volo di Francesco Baracca, ricordo commosso rivolto ai luoghi della Grande Guerra. Bellissime le creature zoomorfe: tartarughe, rinoceronti, pesci, gatti rivestiti di un manto di lettere e numeri che, nello sfavillio della luce del bronzo patinato e lucidato, sembrano contendersi lo spazio in un gioco fantastico e divertente. Come un novello homo faber rinascimentale, Tobia Ravà seduce con la strabiliante varietà e poliedricità di una mente creativa che non conosce sosta, alla ricerca di un’armonia che affascina e sorprende perché sulla scia del grande filosofo e matematico Pitagora, ci dice che tutto è numero e ogni numero può avere diversi significati e interpretazioni per una lettura dell’opera ancora più forte, profonda e suggestiva. info@moriagoracconta.it

