La mostra Segnaletica di Renato Pengo, allestita nella Libreria Minerva, è un’occasione per abbandonarsi a uno stato ipnotico e sospeso, in cui si può percepire il fluire della vita. Tracce grafiche e cromatiche testimoniano il rapporto esistenziale dell’artista con il gesto creativo. Esse esprimono un'idea di temporalità, suggerendo che l'arte è un processo in continuo divenire, mai definitivamente compiuto. Le opere, flusso continuo di segni in mutazione, sono testimonianze della sua presenza, in quanto rimandano al concetto che qualcosa o qualcuno ha lasciato-lanciato questi segnali, messaggi per chi li vuole cogliere. Parte integrante dell’esposizione è l’opera-installazione Percorso che implica un coinvolgimento attivo dello spettatore invitato a camminare su candidi fogli posti a terra ed a lasciare, quindi, a sua volta, un’impronta-segnale del suo passaggio. Il “percorso” porta a scoprire un ammasso di fogli di carta bianca accartocciati e accumulati a terra a formare una sorta di “discarica creativa”, uno spazio sia fisico che mentale nel quale si sedimentano, senza però mai fissarsi, pensieri, idee ed ipotesi artistiche.
Giovanni Bianchi

