103ma Collettiva Giovani Artisti

Nella sede di Piazza San Marco la storica Collettiva dell’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa, tradizionale appuntamento dedicato alla scoperta e alla promozione dell’arte contemporanea emergente, arriva alla 103ma edizione con una ricchissima selezione di 37 giovani artisti e 9 proposte grafiche. Sono presenti le opere di: Art Builders Group (collettivo), Luisa Badino, Federica Basso, Nicola

I dreamed a dream. Chapter 2

Partendo ab origine da Platone ad Aristotele, per poi passare attraverso la lirica di Giovanni Boccaccio e a seguire le teorie psicanalitiche, tra gli altri, di Sigmund Freud e Melanie Klein, fino alla fondamentale scoperta della fase REM ad opera di Eugene Aserinsky, il sogno è inequivocabilmente l’azione dell’immaginazione nel sonno. Infatti, il sogno (dal

Jacopo Bassano – Pala di Sant’Anna

Martedì 26 maggio le Gallerie dell’Accademia di Venezia, tra i primi musei italiani a riprendere l’attività dopo oltre due mesi di chiusura, resa necessaria per il contenimento del COVID-19, riaprono le porte al pubblico, un segnale importante per la città di Venezia e per l’intero sistema culturale italiano. Il Museo, che conserva la più importante

Lois Anvidalfarei – Viandanti

L’altoatesino Lois Anvidalfarei, uno dei più importanti scultori europei, propone la rappresentazione della condizione umana in grandi figure di bronzo che sosteranno come viandanti nei grandi spazi del complesso castellare. Anvidalfarei si colloca nel solco dell’espressionismo tedesco.

Le opere di Wolfgang Tillmans contro la Brexit

I poster realizzati dal fotografo tedesco Wolfgang Tillmans (Remscheid 1968, vive a Berlino), per incoraggiare a votare affinché il Regno Unito restasse in Europa, apriranno il percorso espositivo della collettiva RISENTIMENTO, in programma dal 7 marzo al 14 giugno 2020, a KUNST MERAN MERANO ARTE, che analizza lo stato emotivo che, come pochi altri, caratterizza

A nostra immagine. Scultura in terracotta del Rinascimento. Da Donatello a Riccio

Secoli, dispersioni, furti, indifferenza, vandalismi hanno quasi completamente distrutto o disperso un patrimonio d’arte unico al mondo: le sculture in terracotta rinascimentali del territorio padovano. Ma qualcosa di prezioso e significativo è rimasto e il Museo Diocesano di Padova insieme all’Ufficio beni culturali, al termine di una intensa, partecipata campagna di recupero, studi, ricerche e

Senza nuvole

I Musei Civici e l’Amministrazione comunale di Bassano del Grappa sono lieti di presentare Senza nuvole, mostra che ha per protagonisti due artisti del territorio, Alberto Scodro (Marostica, 1984) e Silvano Tessarollo (Bassano del Grappa, 1956). L’esposizione, a cura di Chiara Casarin con Elena Forin, è allestita in Galleria Civica dal 14 marzo 2020. Il

Migrating Objects. Arte dall’Africa, dall’Oceania e dalle Americhe nella Collezione Peggy Guggenheim

“Mi ritrovai orgogliosa proprietaria di dodici fantastici [artefatti]: si trattava di maschere e sculture della Nuova Guinea, del Congo Belga, del Sudan Francese, del Perù, del Brasile, del Messico e della Nuova Irlanda” – Peggy Guggenheim, Una vita per l’arte Migrating Objects. Arte dall’Africa, dall’Oceania e dalle Americhe nella Collezione Peggy Guggenheim mette in luce

Jacques Henri Lartigue – L’invenzione della felicità. Fotografie (rinviata x Coronavirus)

La Casa dei Tre Oci di Venezia ospita la più ampia retrospettiva mai organizzata in Italia, dedicata al fotografo francese Jacques Henri Lartigue (1894-1986). L’invenzione della felicità, curata da Marion Perceval e Charles-Antoine Revol, rispettivamente direttrice e project manager della Donation Jacques Henri Lartigue, e da Denis Curti, direttore artistico della Casa dei Tre Oci,

Visioni dell’inferno. Gustave Doré, Robert Rauschenberg, Brigitte Brand

VISIONI DELL’INFERNO propone la rievocazione della prima Cantica dantesca affidata a tre artisti internazionali, uno per ciascuno degli ultimi tre secoli. L’Inferno in versione ottocentesca non poteva che essere quello, universalmente noto, del francese Gustave Doré, di cui in mostra sarà l’intero corpus di 75 tavole. Per evocare l’Inferno in versione novecentesca, sono state riunite

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