Da sempre la pietra affascina l'umanità; la sua lavorazione richiede pazienza, precisione e perseveranza. Ma una volta plasmati dalle mani di uno scultore, busti, statue e rilievi resistono al passare del tempo. Sebbene nuovi materiali e mezzi digitali abbiano arricchito il mondo dell'arte, la pietra rimane un mezzo centrale e versatile nell'arte contemporanea e nella scultura.
Oggi, la pietra non è più solo sinonimo di durata e monumentalità, ma anche di autenticità, temporalità, identità culturale e questioni ecologiche e di sostenibilità. Artisti come Anish Kapoor o Giuseppe Penone esplorano questo materiale in dialogo con lo spazio, il corpo e la natura. Spesso, è la materialità stessa a diventare il tema centrale: il peso, la resistenza, la rottura e la solidità diventano il fulcro della riflessione artistica. Grazie a questa nuova percezione, le sculture contemporanee in pietra acquisiscono un'atemporalità particolare e sviluppano una presenza forte e immediata.
Artisti partecipanti: Markus Gasser, Flavio Senoner, Bruno Vallazza, Otto Piazza, Arianna Moroder, Thaddäus Salcher e Michael Höllrigl

