Il 18 aprile si inaugura presso l’Oratorio Santa Maria Assunta di Spinea la doppia esposizione, a cura di Dino Marangon, ORIZZONTI DI SGUARDI con opere di BONIZZA e GUERRINO DIRINDIN, terzo evento di Trame di sguardi, Rassegna di arte contemporanea 2025/2026 del Comune di Spinea (VE). La rassegna è curata da Santina Ricupero in collaborazione con l’associazione culturale veneziana Contemporis ETS.
BONIZZA MODOLO, ha costruito la propria formazione nelle istituzioni più rinomate d'Italia e d'Europa, fino a trovare nella calcografia - e più in generale nelle tecniche di incisione - il linguaggio più autentico della sua espressione creativa. Oggi il suo atelier a Creazzo di Vicenza è testimonianza viva di questo percorso.In Oratorio Villa Simion, insieme a una serie di incisioni eseguite con la tecnica dell’acquaforte, acquatinta e interventi di puntasecca, espone alcuni raffinati libri d’artista dedicati a Simone Weil, Davide Maria Turoldo e Francesca Ruth Brandes. Sono opere che manifestano il forte legame della personale ricerca artistica con la letteratura e in particolare la poesia.
Dialoganti con gli affreschi trecenteschi dell'Oratorio di Maria Assunta e le sue cromie, GUERRINO DIRINDIN espone sculture a parete e sculture nello spazio, fra cui Il Navigante, dal forte impatto visivo ed emotivo, simbolo di tutto il suo operare che rimanda alla terra e all'evocazione di sacre ritualità. Come scrive Dino Marangon in Terra viva, Dirindin usa la terra cruda, un materiale vivo che modella con sapienza e maestria, scegliendo composizioni, colle e mescolanze diverse, curando l'adesione ai supporti, calcolando temperature e tempi di essiccazione. Un fare antico, quasi rituale, che trova radici profonde nella sua stessa storia: «Nasco a Pordenone il 9 febbraio 1950 da una famiglia di navigatori che dalla notte dei tempi solcava i grandi mari e dalla Serenissima ha risalito tutti i fiumi del Nord-Est. Stordito dal profumo della terra e dal ricordo, forse del mare sognato.

