Inaugura venerdì 20 febbraio 2026 alle 17.30 a Trento presso le sale del Grand Hotel Trento la mostra "Case Riflesse" di Matteo Boato. Su invito di Inner Wheel Club di Trento C.a.r.f., l'esposizione ospita venti opere di grande formato per tre mesi. Oli su tela, estremamente materici, che abbracciano due temi: il paesaggio rurale (il ciclo dal titolo “Islanda”, 2025), contrapposto ad un ciclo dedicato al luogo urbano come sede della storia e della memoria (la serie “Case Riflesse”, 2024, e quella dal titolo “Cielo di Tetti”, 2023). Alcuni lavori sono presenti nell'ultimo catalogo dell'autore appena pubblicato con Galassia Mart, in occasione di un evento espositivo personale presso Maso Spilzi, Folgaria.
L'artista racconta:
“Le case riflesse nella laguna veneziana (in esposizione Palazzo Ducale, 2007) sono l'incipit concettuale di questa mostra. L'acqua come filo conduttore di tutto il percorso pittorico che ho sviluppato tra il 2023 e il 2025. Considero proprio il riflesso della città, come la seconda Venezia, quella antica, quella dei racconti intimi familiari, quella più vera.
Il racconto pittorico affronta vent'anni dopo altre città italiane sull'acqua, in mostra la serie su Mantova. Le sottili pennellate materiche solcate, come incise dai graffi del tempo, raccontano l'immagine tremolante di questi palazzi, come se la loro memoria più vera fosse custodita proprio lì, in quell'elemento primordiale.
Il ciclo "Islanda" parla dell'intimità famigliare in ambienti ostili, dove l'acqua in tutti i suoi stati fisici (dal ghiaccio fino al vapore dei geyser) domina e decide i confini del mondo umano. L'acqua è allo stesso tempo ambiente unico e simbolo principe della vita. In questo momento storico di conflitti sociali estremi si vuole onorare, con questa mostra, la rinascita e il ritorno costante alla vita stessa.”

