
Di tutte le volte
Casa Capra di Schio è lieta di annunciare l’inaugurazione di Di tutte le volte, mostra personale di Alessandra Gervasio a cura di Piero Martinello. L’esposizione apre sabato 11 aprile 2026 alle ore 17:30 e resterà visitabile fino al 23 maggio 2026 presso gli spazi di Casa Capra, in Via Giambellino 16 – Magrè, Schio (VI).
MIRCA LUCATO – Colori per un anno
CSUV|Arte è lieta di invitarvi all’inaugurazione della mostra di Mirca Lucato, Colori per un anno, il giorno 8 aprile 2026 nella sede di CSUV, piazzale Bologna 14 alle ore 18.00 Colori per un anno è la serie di 58 opere, che l’artista ha realizzato su carta in tecniche miste, seguendo il percorso di altrettanti testi
Giovanna Bonenti “Un fiume sopra l’ altro”
Nella pratica di Giovanna Bonenti la materia si piega e si deforma in sintonia con ciò che la circonda, con ciò che le capita intorno, sopra e sotto. Forme e increspature si sviluppano da dietro o da dentro l’oggetto e vengono alla luce: traspare qualcosa come le radici affioranti sull’asfalto. Intendendo la scultura come forma
Frieda Toranzo Jaeger “Visioni” & Annette Barcelo “Melamptha”
L’arte contemporanea torna protagonista alla Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo per l’arte contemporanea a Thiene con due inediti progetti espositivi: Visioni della messicana Frieda Toranzo Jaeger (1988), a cura di Elisa Carollo, e Melamptha della svizzera Annette Barcelo (1943), a cura di Sara De Chiara. Con le nuove mostre, in programma da sabato 21 febbraio
Pittura del vero in Veneto da Favretto a Beltrame
Nel 170° anniversario dell’inaugurazione del Museo Civico di Palazzo Chiericati, Vicenza celebra la propria tradizione di munificenza con una mostra dedicata alla recente donazione Colbacchini: un nucleo di 51 opere, comprendente perlopiù dipinti e disegni, di artisti veneziani e veneti attivi tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. La collezione Colbacchini
Ospite al Chiericati: Un Ritratto Inedito di Giulio Carpioni
L’opera di Giulio Carpioni (1613-1678) raffigura un nobiluomo, identificato nel vicentino Bernardino Montanari (1567-1654), e ritratto a figura intera con accanto un grosso cedro, il cui giallo luminoso spezza la sinfonia grave dei neri dell’abito. Il frutto, elemento che ricorre anche nell’Allegoria della fragilità di Giulio Carpioni della collezione di Palazzo Chiericati, si pone in questo contesto

